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TranspotecLogitec – PSA Italy


Genova, 13 maggio 2026 - La logistica moderna non è più una somma di singoli segmenti, ma un organismo vivente che deve reagire in tempo reale alle scosse della geopolitica e della tecnologia. Questo è il messaggio centrale emerso dal convegno “La multimodalità lungo la supply chain: dal produttore al consumatore”, al Transpotec – Logitec 2026 di Milano, moderato dalla giornalista economica Morena Pivetti, con gli interventi di Claudia Maria Terzi Assessore alle Infrastrutture della Regione Lombardia e Alessandro Panaro Head of Maritime & Energy di SRM – Centro Studi e Ricerche.

Roberto Ferrari, Amministratore Delegato di PSA Italy, ha messo in discussione l'idea di efficienza legata alla singola azienda. "L’efficienza è di sistema, non di una singola realtà - ha spiegato Ferrari, utilizzando una metafora calcistica efficace - Possiamo scendere in campo in undici, ma se uno solo fa autogol, perdiamo tutti. Potrei avere il miglior terminal del mondo, ma se non funzionano le autostrade, i treni o le dogane, il sistema non va avanti. È giusto cooperare e formare network non solo marittimi, ma anche terrestri, network capillari che vadano a servire i mercati".

TranspotecLogitec


Nonostante le tensioni globali e le sanzioni, la logistica dimostra una resilienza sorprendente. "La logistica trova sempre una soluzione" ha sottolineato Ferrari che ha citato il caso dei traffici dal Far East verso Canada e Messico (+40%), utilizzati spesso come triangolazione per aggirare i dazi e approdare comunque sul mercato statunitense.
Se i colli di bottiglia fisici — come i blocchi ai canali di Suez o Hormuz — sono ormai criticità note a cui la logistica sa rispondere trovando rotte alternative, la nuova frontiera del rischio è digitale. Ferrari ha lanciato un monito chiaro sulla dipendenza dai servizi cloud, controllati prevalentemente da player americani e cinesi: "Se ci chiudessero il cloud, noi che movimentiamo oltre 100 milioni di contenitori all'anno dovremmo chiudere i terminal in poche ore perché saremmo al buio". Spegnere un servizio digitale oggi potrebbe causare più danni di un attacco militare convenzionale, mettendo in crisi interi sistemi-paese.

La tavola rotonda ha visto la partecipazione dei principali attori della filiera, che hanno discusso di investimenti strategici, transizione energetica e innovazione per la rete logistica, tra cui Marco Consalvo (Autorità di Sistema Portuale Mare Adriatico Orientale), Paolo Guidi (CMA CGM Italia), Sabrina De Filippis (FS Logistix), Roberto Tosetto (INTERPORTO PADOVA S.P.A), Diego Cattoni (Autostrada del Brennero) e Michele Corazzola (Fiap).

Il messaggio è univoco: la sfida per il futuro non è solo muovere merci, ma governare la complessità di un ecosistema dove ogni attore è interdipendente.

 

Pubblicato il 13/05/2026